Ricaricare lo smartphone: gli errori più comuni

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Articolo pubblicato il 13/08/2017 alle ore 15:29.
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Ricaricare lo smartphone: gli errori più comuni

Se la batteria del vostro cellulare non regge più di mezza giornata, non imprecate e non perdete la pazienza. Non prendetevela se si spegne nel bel mezzo di una chiamata importantissima, oppure se smette di darvi preziosi segnali proprio mentre state attraversando una zona della città che non conoscete, e dunque avete un bisogno estremo dei suoi servigi da navigatore. Insomma, state sereni, perché la colpa è soprattutto nostra, che non sappiamo usare correttamente quell’aggeggio che va sotto la dicitura di “caricabatterie”, o anche “caricatore”. Ma a tutto c’è un rimedio e Battery University, il sito delle casa di produzione delle batterie a ioni di litio Cadex, ci spiega per filo e per segno cosa fare per evitare che una farfalla abbia vita più lunga dei nostri sofisticati smartphone. Un paio di indizi: una batteria non si comporta poi tanto diversamente da un muscolo. E soffre pure di stress.

1) Non tenere il cellulare collegato al caricatore quando le batterie raggiungono il 100 percento

Può capitare quando si decide di ricaricare il cellulare in tarda serata, ma è meglio evitarlo. Secondo la Battery University – che, ripetiamo, non è un’istituzione accademica – se teniamo il telefonino collegato al caricatore oltre il limite massimo usuriamo anzitempo la tenuta delle batterie. In altri termini, la corrente elettrica tiene la batteria al 100 percento in uno stato di continuo stress, di alta tensione e consuma la chimica che presiede al suo funzionamento. È come tenere un muscolo sotto continuo sforzo, per ore e ore. Immaginate il dolore che provereste. Per la batteria è più o meno lo stesso: quando si ricarica è come se facesse dell’esercizio fisico. Quando l’allenamento finisce, è bene che la piccola placca di litio torni a riposo.

 2) Meglio non raggiungere il 100 percento

Le batterie che funzionano con gli ioni di litio non hanno bisogno di essere pienamente cariche, né è desiderabile che lo siano. Un alto voltaggio le mette in difficoltà. Non diversamente, quando ci sentiamo estremamente dinamici e pieni di adrenalina, il cuore accelera i suoi battiti e il fisico, sul lungo periodo, potrebbe risentire (paradossalmente) di affaticamento. Gli esperti consigliano dunque di attaccare lo smartphone al caricatore ogniqualvolta se ne ha la possibilità, ma di toglierlo prima che raggiunga il suo massimo. Funzionerà lo stesso, anzi meglio.

 3) Metti in carica il cellulare appena puoi

Ci si è resi conto che le batterie sono molto più “contente” se le ricarichiamo occasionalmente durante l’arco della giornata. È più dannoso se le sottoponiamo a intense sessioni di ricarica, lasciandole raggiungere lo zero percento. La cosa migliore sarebbe mettere in carica il telefono ogni volta che perde il 10 percento, secondo quelli della Battery. Ovviamente, questo non è praticabile per la maggior parte di noi. Basta perciò attaccarlo alla corrente appena possiamo, anche più volte al giorno. Non danneggerà in alcun modo le batterie.

 4) Tienilo al fresco

La Apple suggerisce di evitare di inserire il cellulare all’interno di cover che riscaldano eccessivamente il cellulare. Ad esempio, quelle camuffate da pinguini e altri animaletti e quelle che hanno appicciati chili e chili di lustrini andrebbero evitate, sono troppo spesse e pesanti. Se siete troppo affezionati al vostro acquisto, potete sempre togliere la protezione quando mettete sotto corrente elettrica il cellulare. Soprattutto se vi accorgete che diventa troppo caldo. Questo piccolo accorgimento servirà per mantenerlo sano e a lungo. Parola di iPhone.

Tags: smartphone,ricarica,batteria,errori,tecnologia

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