Pfas, controlli sanitari sulla popolazione

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Articolo pubblicato il 27/04/2017 alle ore 11:07.
Inquinamento delle acque, immagine repertorio
Inquinamento delle acque, immagine repertorio

A partire dal 2 maggio l’Ulss 9 Scaligera ha previsto di dare attuazione al Piano di sorveglianza sulla popolazione esposta alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) disposto dalla Regione del Veneto, attraverso la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’ Ulss 6 Euganea e dell’Ulss 8 Berica.

Del programma di biomonitoraggio con lettera sono stati informati i Sindaci dei Comuni interessati e i medici di medicina generale del territorio. Questo l’elenco dei Comuni: Albaredo D'Adige, Arcole, Cologna Veneta, Pressana, Roveredo di Guà, Veronella, Zimella, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Legnago. Minerbe e Terrazzo.

Il modello organizzativo prevede un’attività di screening sulla popolazione nata tra il 1951 e il 2002, residente o domiciliata nelle aree ritenute di massima esposizione, che riceverà una lettera di invito a domicilio. I soggetti interessati saranno gradualmente convocati presso uno degli ambulatori attivati presso l’Ospedale “Mater Salutis” di Legnago, per eseguire un prelievo di sangue e un esame delle urine. Risponderanno, inoltre, a un questionario somministrato da personale sanitario.

I campioni di sangue raccolti saranno analizzati, per il dosaggio dei PFAS, presso i laboratori di Arpav Verona ed entro 30 giorni dall’esecuzione del prelievo di sangue l’utente riceverà l’esito degli esami eseguiti. Tutte le prestazioni saranno offerte ed erogate in totale gratuità. Il Centro Screening di Montecchio Maggiore, coordinato dal Dr. Rinaldo Zolin, è Centro Coordinatore delle attività stabilite dal Piano Regionale.

Tags: pfas,screening,controlli sanitari,piano di sorveglianza

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