Ostiglia, sigilli ad una casa a luci rosse

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Articolo pubblicato il 04/12/2017 alle ore 14:04.
Ostiglia, sigilli ad una casa a luci rosse (immagine di repertorio)
Ostiglia, sigilli ad una casa a luci rosse (immagine di repertorio)

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gonzaga, al termine di appostamenti eseguiti nel tempo, hanno posto fine alla redditizia attività nel cuore di Ostiglia.

Tre le persone denunciate per favoreggiamento della prostituzione, tutte donne e di nazionalità cinese (una 49enne residente a Torino risultata essere l’affittuaria dell’appartamento; una 41enne residente a Reggio Emilia intestataria dell’utenza telefonica pubblicizzata per stabilire gli incontri ed una 49enne residente Scandiano che fungeva da “accoglienza clienti”) tutte per violazione degli articoli. 3 e 61 della Legge Merlin.

Avevano preso in affitto un appartamento all’ultimo piano di un palazzo di Ostiglia e, attraverso un sito internet e sui quotidiani locali, offrivano, a pagamento, massaggi rilassanti e piacevoli a prezzo modico.

Una situazione che andava avanti da tempo e che contribuiva a far venir meno quella sensazione di “sicurezza percepita” da parte degli abitanti dello stabile, dovuta soprattutto al numeroso afflusso di persone sconosciute tanto che la variegata clientela sia sotto il profilo anagrafico che sociale e di stato civile affollava quotidianamente il “centro benessere” (circa una quindicina al giorno).

L’appartamento, di proprietà di un ignaro cittadino che lo aveva regolarmente affittato, è stato posto sotto sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 C.P.P.

Tags: luci rosse,casa chiusa,prostituzione,ostiglia

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