Ospedale, offensiva del Pd: perché non ci dite la data dell'apertura?

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Articolo pubblicato il 10/08/2017 alle ore 15:40.
Ospedale, offensiva del Pd: perché non ci dite la data dell'apertura?
Ospedale, offensiva del Pd: perché non ci dite la data dell'apertura?

"Sanità pubblica... eccellenza? A quando l'effettiva apertura?". Questo il titolo della conferenza stampa del Partito Democratico che si è tenuta questa mattina al Caffè Fantoni di Villafranca a cui hanno partecipato Anna Maria Bigon, già sindaco di Povegliano, Paolo Martari ed Isabella Roveroni, consiglieri comunali, insieme a Federica Foglia (Valeggio), Fabio Frigo (Mozzecane), Luca Trentini (Nogarole Rocca), Alessandra Truncali, vicesindaco di Sommacampagna, Elia di Giovine di "Villafranca sostenibile"ed Orietta Salemi, consigliere regionale.

"Il territorio del Villafranchese non ha a tutt'oggi un ospedale di qualità che possa servire il territorio e ciò a far data dal 2003, allorquando l’ospedale Magalini fu oggetto di un incendio. Le promesse di apertura dei nuovi reparti, mai mantenute e sempre prorogate, stanno danneggiando i cittadini i quali, oltre non aver più fiducia sui continui proclami fatti, in numerosi casi sono costretti a servirsi degli ospedali pubblici, Magalini di Villafranca e Bussolengo, dal momento che vi vengono trasportati a mezzo di ambulanza di emergenza pubblica. Altrimenti la loro scelta è perlopiù orientata verso la sanità privata che, nel nostro territorio, è rappresentata dai nosocomi di Peschiera e Negrar. Quest’ultime sono realtà importanti e in crescita anche perché risultano più attrattive rispetto le strutture pubbliche che nella nostra area sono rappresentate da due mezzi ospedali di cui uno, il Magalini, come qui denunciamo, oggetto di interventi di ampliamento molto onerosi e fino a questo momento , al di là dei proclami, non ancora resi operativi" ha detto in modo condiviso i relatori.

"Nulla contro la sanità privata ma è nostra opinione che un sistema in cui pubblico e privato siano in concorrenza, la qualità dei servizi si alza. Qualora invece, come nel caso del nostro territorio, la sanità pubblica sia costituita da due mezzi ospedali, non si innesca quella sana competizione tra pubblico e privato che alza il livello dei servizi. Infatti se da una parte della provincia, quella a sud, la zona è completamente scoperta, con lo smantellamento di Isola della Scala, da questa parte della provincia, la parte ovest, vi sono queste due strutture pubbliche, Villafranca e Bussolengo, ad oggi non adeguate alle necessità. Ovviamente nessuna accusa al personale medico e paramedico che lavora con abnegazione e professionalità, con i mezzi che vengono messi loro a disposizione. Le responsabilità sono della dirigenza e della componente politica che deve operare le scelte a livello regionale e approntare gli strumenti per rendere operative tali scelte. Denunciamo quindi come un fatto grave che siano passati 14 anni e, nonostante i soldi pubblici spesi, 40 ML per Bussolengo e 40 Ml per lo stesso Magalini, non vi sia servizio sanitario pubblico degno di questo nome. Questo perché se da una parte sono stati investiti tutte queste risorse per avere un polo sanitario a due gambe, non ancora funzionante, dall'altro sono stati fatti tagli, sugli stessi enti ospedalieri. per quanto riguarda il servizio di pulizia, assistenza".

"Ad oggi sono pubblicate solo delle schede ospedaliere sugli ospedali di Villafranca e Bussolengo, in termini di reparti e posti letto. Ma non bastano le carte servono atti concreti che tuttora mancano. Per questo chiediamo: sono state stanziate risorse per acquisizione attrezzature ed assunzione personale per l’ospedale Magalini? Esiste un cronoprogramma che definisca con certezza tempi di apertura dei vari reparti che le schede ospedaliere assegnano al Magalini?".

"Da una verifica effettuata non sono state stanziate somme e le procedure per l'acquisizione di attrezzature e personale non sono ovviamente iniziate. Nessuna indicazione, scritta a mezzo delibera, risulta inoltre essere pubblicata in ordine ai tempi di effettiva apertura".

"Non secondario il problema dei parcheggi a servizio dell’ospedale, cui avrebbe dovuto provvedere il Comune di Villafranca il quale, invece, solo in questo ultimissimo periodo, ha prodotto un piano insufficiente sul piano dei numeri e delle dislocazioni e ad ogni modo un piano in colpevole ritardo, visto che dalla progettazione bisognerà poi passare alla realizzazione, con i tempi che serviranno. Quanto alle risorse per la realizzazione di questi parcheggi non c’è alcun dubbio che dovrebbe esserci una compartecipazione regionale, visto che gli utenti del nosocomio proverranno da tutto il territorio della nostra ULSS. Di proclami, i cittadini, sono stanchi, quei cittadini che a tutti gli effetti hanno il diritto che i soldi delle loro tasse non siano sprecati e vogliono la garanzia di essere trasportati e ricoverati presso strutture idonee che garantiscano loro il sacrosanto diritto alla salute ed alla propria dignità personale. Ormai risultano insopportabili e derisori gli annunci dell’imminente apertura del Magalini. Chiediamo quindi al presidente Zaia e ai suoi sodali: “Ma quando il centrodestra che governa la Regione Veneto parla di “eccellenza sanitaria Veneta” a quale strutture si riferisce? Forse a quelle private?”.

Tags: ospedale Magalini,villafranca,partito democratico

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