Calcio, inizia il valzer del mercato

Stampa Home
Articolo pubblicato il 08/06/2017 alle ore 15:21.
Luca Scarabello
Luca Scarabello

Il re del gol cambia castello. Luca Scarabello trasloca: dopo la favola Mozzecane, il bomber classe 1985 cambia giurisdizione con l'obiettivo di governare, come sempre, la classifica marcatori. A convincerlo alla fine è stato il Concamarise, squadra che ha messo sul piatto un progetto importante, in grado di ingolosire uno degli attaccanti più famelici di tutto il panorama calcistico veronese. Per Scarabello, carta canta. O meglio, la rete canta. I 210 gol tra i dilettanti segnano i confini di uno dei finalizzatori più prolifici del calcio nostrano, un attaccante in grado di strappare applausi, indipendentemente dalla categoria nella quale ha recitato. A Mozzecane ha scritto uno dei capitoli più intensi del suo romanzo calcistico, un'annata travolgente quella agli ordini di mister Nicola Santelli, cultimata con lo storico approdo in Prima Categoria. Concamarise sarà inoltre il porto d'approdo per altre due navi fondamentali dell' «Invincibile Armada» mozzecanese: Luca Cecilli e Alessandro Carollo , due giocatori di indiscutibile spessore, che formeranno con l'amico Scarabello, uno degli arsenali più temibili dell'intera Seconda Categoria veronese.

Luca, lasci Mozzecane dopo un annata favolosa, nella quale hai conquistato il titolo di capocannoniere grazie a 21, pesantissime, reti. Cosa ti porterai dentro di questa stagione strepitosa?

«Ho vissuto un esperienza davvero indimenticabile. Il gruppo era fantastico e l'ambiente eccezionale, non trovavo una società così partecipe ed organizzata, dai temi di Oppeano. Siamo riusciti a vincere il campionato addirittura alla ventisettesima giornata, nella mia carriera non ero mai riuscito a trionfare con un così largo anticipo e questo lo si deve alla coesione d'intenti di un collettivo davvero senza eguali. Porterò dentro di me quindi tutto il “mondo Mozzecane”: ho stretto dei legami davvero inossidabili». 

Quale sono le motivazioni alla base di una scelta apparentemente così inaspettata?

«La separazione è stata condivisa: mi sono seduto al tavolo con la dirigenza e abbiamo consensualmente deciso di dividere le nostre strade. La Prima è una categoria che richiede un impegno indubbiamente maggiore, io abito a Bovolone e affrontare una distanza del genere tre volte alla settimana sarebbe stato un impegno troppo gravoso, su tutti i fronti, per entrambe le parti. Mi lascio dunque benissimo con tutto l'ambiente rossoblù, tanto che al momento dei saluti, il presidente Giavoni, insieme ai dirigenti Pasotto e Montefameglio, mi hanno ringraziato con affetto per tutto l'impegno che i questi mesi ho dedicato alla causa».

Alla fine sarà Concamarise. Quali sono le motivazioni alla base di questa scelta?

«Ho scelto il “Conca” essenzialmente per due ragioni. In primis per un fattore logistico, in quanto abito a 5 km dal paese, una distanza che mi avvicina sensibilmente a casa mia, rispetto ai trenta minuti che mi separano da Mozzecane. In secondo luogo sono stato convinto dal progetto: l'ingaggio di un mister di grande caratura come Simone Marocchio è la cartina al tornasole di una politica ambiziosa, l'obiettivo sarà quello di arrivare più in alto possibile, cercando come minimo di centrare una posizione play-off ».

Scarabello - Carollo - Cecilli: il tridente non accenna proprio a spezzarsi.

«Anche questo è stato indubbiamente un incentivo importante per la mia scelta. Siamo tutti e tre di Bovolone e ci lega da anni una grandissima amicizia. Ormai gli anni passano per tutti e questa potrebbe essere una delle ultime possibilità che ci rimangono per giocare insieme: non vediamo già l'ora di riscendere in campo e, chissà, fare altre imprese».

Tags: calcio mercato, Mozzecane

Cronaca

Cultura

Economia

Sanità

Politica

Sport